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Come abbiamo già detto precedentemente la quaglia è l'unico galliforme presente sul territorio italiano che ha caratteristiche migratorie. Limitati i periodi di caccia che vanno dalla seconda metà di settembre fino a fine ottobre, questo volatile riesce a regalarci delle giornate splendide, specialmente se per tale caccia usiamo i nostri fidati ausiliari che oltre a farci divertire in tale periodo fanno anche una buona scuola per il successivo arrivo della regina. Non serve individuare individuare per la quaglia un fucile specifico che sia utilizzabile solo per essa, ma è possibile suggerire alcuni tipi di armi più adatte di altre.

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Quando si parla di caccia si menziona quasi sempre il calibro 12, ma esistono valide alternative come il 20 che ha soppiantato il cal 16, quasi del tutto introvabile, e che nelle versioni magnum con bossolo da 76mm è in grado di sparare una carica di piombo del tutto uguale al cal 12, ma con un'arma più snella e leggera.

Tuttavia, in Italia, regna incontrastato il calibro 12 fra le preferenze dei cacciatori portando i calibri minori a essere poco reperibili nei centri minori e nelle piccole armerie e ad un numero limitato di caricamenti in commercio per questi. Risulta difficile anche trovare materiale di ricarica come bossoli e borre.

Eppure si trovano armi, costruite intorno alla cartuccia, ben proporzionate e piacevoli da usare e trasportare.

Chi desidera avere un fucile di calibro diverso dal 12 dovrà accontentarsi di quel poco che è reperibile nelle armerie. Il 20 è il secondo calibro più diffuso e non offre molte alternative. Regge ancora bene il calibro 28 in cui è possibile trovare armi di gran classe prodotte su ordinazione e con molto orgoglio dai principali produttori nazionali.

Dagli USA proviene il .410 Magnum un 36 potenziato in grado di sparare 21g di piombo ad una buona velocità risultando così una valida alternativa anche per prede consistenti a breve distanza. In America sta avendo un successo straordinario e di questo calibro vengono prodotte anche cartucce a palla che nell'uso venatorio italiano non se ne valutano motivazioni d'utilizzo.

A seguire troviamo il 9mm Flobert a doppia forza, in grado di sparare sino a 7g di piombo, e l'8mm che possiedono un mercato molto limitato e le cui uniche applicazioni sono nelle cacce d'appostamento a piccoli volatili dove ancora permesso.

I calibri 24 e 32 sono ormai quasi del tutto introvabili.

La diffusione dei calibri minori è limitata dall'idea che più grande e più potenza sia la scelta migliore per raggiungere il bersaglio, ma la versatilità e le ottime armi di piccole calibro reperibili garantiscono ottime rese.

La leggerezza, in più, favorisce la prontezza del cacciatore e risulta decisamente comoda nella caccia vagante. Ovviamente la precisione deve essere maggiore viste le rosate più ristrette e meno dense (le prime volte saranno tante le padelle).

Se poi si è abituati a caricarsi da se le munizioni vi è anche un consistente risparmio su molte cartucce sparate.

La scelta del calibro va fatta soprattutto al tipo di caccia che si pratica, ma al momento dell'acquisto ricordatevi che non esiste soltanto il calibro 12.


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La lunghezza della cartuccia è data dall'altezza del bossolo vuoto. Ne esistono di diversa lunghezza ed una cartuccia finita ha una lunghezza inferiore al bossolo vuoto poichè questo viene chiuso ripiegandolo. 

Nel calibro 12 le lunghezza più utilizzate sono 65,67,70,76,89 millimetri e bisogna stare molto attenti a questi valori poichè una cartuccia, ad esempio di 76mm entra agevolmente in una camera da 70mm, ma al momento dello sparo il bossolo si apre tornando alla lunghezza originaria ed incontra il cono di raccordo camera-canna creando un conseguente aumento di pressione tanto elevati da risultare pericolosi

Con molta pignoleria, quindi, controlliamo attentamente la lunghezza dei bossoli, sempre riportata sugli scatoli delle cartucce e che sia inferiore o uguale alla lunghezza della camera riportata per incisione sulla canna stessa. Alcune armi potrebbero riportare solo la misura in pollici quindi ricordiamoci questa tabellina:

Millimetri  
Pollici  
Bossolo da  
65 mm
2'' ½
Bossolo da
70 mm
2'' ¾
Bossolo da
76 mm
3''
Bossolo da
89 mm
3'' ½

La ricerca di cartucce sempre più potenti per il calibro 12 ha spinto ad aumentare sempre di più le dosi di piombo. Dagli originari 28 grammi (un'oncia) si è passati col tempo a cariche di 32grammi, poi di 36, di 40-42 per poi arrivare e superare i 50grammi con le cartucce magnum ed infine gli attuali 63-64 delle cartucce supermagnum e non è non è detto che questa tendenza non porti a nuovi lunghezze e nuove dosi col tempo.

I produttori di armi ricercano la perfezione e la massima potenza dalle loro armi, l'introduzione del 89mm è avvenuta per rispondere all'esigenza di sparare grosse dosi di pallini di acciaio dal peso specifico inferiore rispetto al piombo. In una dose di 50grammi, infatti, vi sono meno pallini di acciaio rispetto al piombo.

La Federal è stata la prima ad operare l'allungamento del bossolo e nella fotografia di inizio post è proposto il Remington 11-87 automatico dalla lunghissima storia e fra i primi modelli ad aver una camera da 89mm portando il suo range di utilizzo dai 28g sino ai 60g senza alcun problema.

L'aumento della lunghezza dei bossoli ha portato, anche, all'uso un pò snaturato dei fucili da caccia. Non è raro ormai incontrare cacciatori che adoperano fucili magnum a caccia di Tordi o Allodole dove sicuramente non vi è la necessità di impiegare dosi elevate e con questo andamento presto non sarà neppure una rarità avvistare fucili supermagnum per ogni utilizzo.

L'impiego di armi di questo tipo ove non necessario comporta al cacciatore di doversi portare dietro armi più pensati per sparare cariche normali che, quindi, con l'impiego di bossoli di lunghezza inferiore alla lunghezza di scoppio avranno prestazioni inferiori al loro standard per via dell'abbassamento delle pressioni.

Valutate, quindi, il reale impiego di fucili magnum o supermagnum per i vostri scopri e attenzione a non utilizzare bossoli di lunghezza superiore alla camera del fucile.

Cercate, in più, di abbandonare l'idea tanto diffusa in Italia che "più grande e potente è meglio".


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Spesso facciamo un pò di confusione col numerazione del piombo, soprattutto se consideriamo le cartucce straniere, inglesi o americane ad esempio, e non capiamo nulla della sigla BB o peggio facciamo confusione confondendo la nostra tipica numerazione con l'americana.

In più all'estero si adotta in genere la misurazione anglosassone per la quantità di piombo, ovvero l'oncia che ha una bella differenza con i nostri grammi....

I pallini vengono classificati in base al diametro (Ø) del singolo pallino. Soffermandoci sulla numerazione italiana si parte dal più piccolo che è classificato col numero 14 e si scende la numerazione per indicare che aumenta la grandezza del pallino sino ad arrivare allo 0.
Tutte le numerazioni successive rappresentano i pallettoni che vengono rappresentati da un numero seguito dalla barra (/) e da uno "0" finale.
Per quest'ultimo si usa anche la notazione "00" (doppio zero) e "000" triplo zero.

Nella quotidianità si tende ad indicare generalmente come "pallettoni" le numerazioni che vanno da 9/0 sino agli 11/0 e lasciare la denominazione "zerati" per gli altri.

Di seguito si riportano le misure ed il peso dei tipici pallini e pallettoni da caccia in piombo:

 

Tabella numerazioni pallini di piombo
N. ITALIA Diametro Peso u. nr.X gr. N.Usa Peso u. nr.Xgr.
14
1,1mm
0,00777
128,70
  
---
---
---
13
1,3mm
0,01283
77,94
  
12
1,27mm
0,01196
12
1,5mm
0,01971
50,73
  
11
1,52mm
0,02051
11
1,7mm
0,02869
34,85
  
10
1,78mm
0,03293
10
1,9mm
0,04216
23,71
  
---
---
---
2,0mm
0,04672
21,40
  
9
2,03mm
0,04885
9
2,1mm
0,05408
18,49
  
---
---
---
2,2mm
0,06218
16,08
  
---
---
---
8
2,3mm
0,07106
14,07
  
8
2,29mm
0,07013
2,4mm
0,07846
12,74
  
2,41mm
0,08175
7
2,5mm
0,09125
10,95
  
7
2,54mm
0,09570
6
2,7mm
0,1149
8,70
  
6
2,79mm
0,1268
5
2,9mm
0,01424
7,02
  
---
---
---
4
3,1mm
0,01739
5,75
  
5
3,05mm
0,01657
3
3,3mm
0,2098
4,76
  
4
3,30mm
0,2098
2
3,5mm
0,2504
3,99
  
3
3,56mm
0,2635
1
3,7mm
0,2958
3,38
  
---
---
---
0
3,9mm
0,3464
2,88
  
2
3,81mm
0,3306
2/0
4,1mm
0,4025
2,48
  
1
4,08mm
0,3966
3/0
4,3mm
0,4643
2,15
  
B
4,33mm
0,4741
4/0
4,5mm
0,5322
1,87
  
BB
4,57mm
0,5574
5/0
5,0mm
0,7300
1,36
  
BBB
4,82
0,6540
---
---
---
----
  
A
5,07
0,7611
6/0
5,6mm
1,025
0,97
  
F
5,59
1,0201
7/0
6,2mm
1,391
0,71
  
4Buck
6,10
1,3256
8/0
6,8mm
1,836
0,54
  
3Buck
6,35
1,4954
9/0
7,4mm
2,366
0,42
  
1Buck
7,62
2,5840
10/0
8,0mm
2,990
0,33
  
0Buck
8,13mm
3,1384
11/0
8,6mm
3,714
0,26
  
00
8,38mm
3,4369
---
---
---
---
  
000
9,14mm
4,4594



A seguire, invece, le più comuni cariche anglosassoni in once e il loro reale quantitativo in grammi:

Cariche inglesi
Once Grammi
½ 14,175
¾ 21,262
24,806
1 28,349
1 e ⅛ 31,893
1 e¼ 35,436
1 e ⅜ 38,940
1 e½ 42,524
1 e ⅝ 46,067
1 e ⅞ 53,155
2 56,699
2 e ¼ 63,786

 

Tabella di conversione dei pallini acciaio/piomo

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Per gli amanti della ricarica, sia a livello amatoriale che professionale, la stampa bossoli manuale SB mini potrebbe essere un ottimo aiuto per render ancor più perfette le proprie creazioni. 

 Commercializzata dalla O.M.V. è in grado marchiare le proprie cartucce e di stampare loghi, scritte, numeri e tutto quello che si vuole sopra bossoli vuoti o pieni di ogni calibro senza nessuna regolazione. La macchina si adatta da sola alle diverse misure di calibri. Sono disponibili i diversi colori : nero, bianco, argento, oro e rosso. 

 Con il timbro componibile in dotazione si possono creare varie combinazioni, scegliendo tra le diverse figure e numerazioni proposte. Basta infatti ritagliare la figura e incollarla con nastro biadesivo sul timbro, componendo così la stampa desiderata. 

 Il video mostra il funzionamento della macchina:




Per  info contattate la O.M.V., (Officina Meccanica Veschi)
sito internet: http://www.omv.it/
email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel: 0541-602614
indirizzo: Via Dell’ Artigianato 9 47838 Riccione (RN)

Il costo della stampa bossoli manuale SB mini compresa di spese spedizioni è di circa €400, ma quest'ultimo varia a seconda della dotazione richiesta.

La O.M.V. realizza anche la stampa bossoli SB-3000 molto più professionale ed in grado di marchiare 3mila bossoli l'ora






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Esistono due categorie principali di cartucce da caccia per l'uso in fucili a canna liscia:

La cartuccia a pallini (o spezzata)


Viene utilizzata per la caccia agli uccelli o piccoli mammiferi ed caricata con più proiettili che possono essere pallini di piombo o pallettoni. La cartuccia è essenzialmente composta da un bossolo che serve a contenere la polvere e la carica di piombo. 
In dettaglio:
1. Carica di pallini
2. Bossolo plastica o cartone
3. Borra (plastica o feltro)
4. Cartoncino impermeabile copri polvere
5. Polvere da sparo
6. Fondello tronco-conico
7. Capsula d'innesco

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Per chi ricarica adoperando l'orlatura stellare è importante utilizzare bossoli da bordi svasati per evitare il più possibile il noioso foro al centro. Sui bossoli nuovi il problema si pone difficilmente poichè a parte i magnum e alcuni lotti si trovano già svasati, ma se effettuiamo il recupero dei bossoli lo svasa bossoli può venirci in aiuto. 

In pochi attimi è in grado di svasare alla perfezione i bossoli senza rischiare di rovinarli. Possiede una vita di regolazione per scegliere l'altezza della svasatura che sarà poi uguale per tutti i bossoli, ha lame intercambiabili ed espelle gli scarti all'esterno del bossolo evitando fastidi nell'eventuale rimozione dall'interno.

Viene commercializzato dalla Colvini in tutti i calibri (12/20/28/24/28/32/36-410) ed il video seguente ci mostra il funzionamento:




Per info contattate la Colvini
sito internet: http://www.colvini.com 
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel: +390833512134
indirizzo: Via Mincio, 12 - 73042 Casarano (LECCE)


Il costo dello svasa bossoli è di circa 30€ più 5€ di spese spedizione.


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F2 classic con 34g

Una delle cartucce che fa da cavallo di battaglia alla Baschieri & Pellagri molto apprezzata dai cacciatori per la su versatilità e resa perfetta.
Una munizione sempre costante ed ideale per tiri sulla media - lunga distanza con rosate ben distribuite e dense.

La cartuccia si presenta anche molto bene con il classico bossolo della B&P di tipo Gordon di colore bordò con stampe dorate con in rilievo la scritta F2 Classica e il logo del produttore

Tutti i componenti che compongono la cartuccia sono di buona fattura come sempre per la B&P ed è facile da trovare in tutti gli armieri del nostro paese.

Pubblicato in Cosa spariamo

Al momento della ricarica il prezzo dei bossoli incide parecchio sul costo finale delle cartucce ottenute con il caricamento fai da te, perciò il riutilizzo dei bossoli sparati è una pratica molto utilizzata.

La reperibilità di bossoli sparati è alta! Possiamo utilizzare i bossoli raccolti a fine battuta senza gettarli via oppure recuperarli gratuitamente presso gli stand di tiro col permesso del gestore.

Per riutilizzare i bossoli sparati questi vanno ricalibrati per colmare eventuali deformazioni del fondello e dotati di un nuovo innesco.
Per far ciò possiamo usare un calibratore ed un incapsulatore. Più semplicemente si può utilizzare una leva-metti capsule (vedi foto seguente) che con pochi colpi di leva toglie l'innesco, calibra il bossolo ed introduce il nuovo innesco.


Grazie all'ausilio di questo strumento, detto anche calibratore a campana, si possono recuperare facilmente e velocemente i bossoli sparati avendo una buona garanzia sul risultato finale.

Un bossolo sparato di cartone può essere ricaricato una o due volte, mentre un bossolo di plastica anche tre o quattro volte senza eccedere visto che tutti i bossoli al momento dello sparo subiscono deformazioni e sfibramento del materiale sino a diventare inutilizzabili.
Un bossolo ricaricato può fornire prestazioni inferiori alla cartuccia a causa di piccole crepe presenti nel tubo che favoriscono la fuoriuscita dei gas, in più nei casi di abuso del numero di ricaricamenti, il tubo ed il fondello essendo più soggetti al dilatamento possono bloccarsi nella camera di scoppio.

I bossoli sparati, quindi, devono essere accuratamente esaminati scartando quelli da fondello troppo deformato o dal tubo inclinato o strappato.

I bossoli selezionati vanno ripuliti dai depositi di sporcizia al loro interno con uno spazzolino di rame o in setola e poi ricalibrati e forniti di nuovo innesco col leva metti capsule.
Quando viene inserita la capsula si deve far attenzione a dare la giusta forza per far in modo che l'innesco risulti saldamente posizionato senza gioco. Eventuale gioco porta allo scarto del bossolo stesso o se si è in possesso utilizzare inneschi dal diametro maggiorato.

L'orlo del bossolo sparato non avrà la resistenza di un bossolo nuovo e va rafforzato.
Se stiamo ricaricando bossoli in cartone questi vanno rigenerati mediante un bagno in paraffina fusa, o resine sintetiche, al fine di riempire eventuali crepe presenti facendo cura, una volta raffreddati di rimuovere il materiale in eccesso con una piccola lama.

Se, invece, stiamo ricaricando bossoli in plastica l'orlo va rigenerato spianando il bordino con un apposito mandrino di forma conica in base al calibro del bossolo munito possibilmente di una piccola resistenza elettrica per riscaldare ed ammorbidire la plastica del bossolo. In alternativa più semplicemente al momento della nuova chiusura vanno riprese le pieghe precedentemente usate rischiando però di non avere una chiusura stellare perfetta che avrà una resistenza minore rispetto alla chiusura stellare di un bossolo nuovo abbassando quindi le pressioni ed il rendimento della cartuccia.

Se il bossolo precedentemente utilizzato aveva la chiusura tonda la parte superiore va tagliata tramite un taglierino, ma questo riduce l'altezza complessiva della cartuccia finita. Se, ad esempio, stiamo riutilizzando un bossolo di 70mm il bossolo va tagliato in maniera tale da ottenere un bossolo di 67-65mm. Riutilizzare bossoli da 67 o 65mm abbassa ancora di più il bossolo finale andando ad ottenere un'altezza molto ad di sotto della camera di scoppio con notevoli dispersioni dei gas di fuga ed abbassamenti notevoli delle prestazioni.

Riutilizzare i bossoli comporta una riduzione dei costi, ma le prestazioni della cartuccia finale, a meno di un'accurata e certosina rigenerazione, non saranno mai all'altezza di un bossolo nuovo. Per questo è meglio precludere l'uso di bossoli ricaricati solamente per il confezionamento di munizioni per la migratoria piccola o media (32-34g per il calibro 12) e da evitare anche nelle cartucce leggere o da tiro dove il ridotto intasamento provocato dalla carica leggera non è colmato da un'adeguata chiusura.

Tu sei solito ricaricare i bossoli sparati? Che accorgimenti usi?



L'arte del caricamento
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La Starna appartiene alla famiglia dei Fasianidi ed è diffusa in tutta la zona dell'Eurasia e agli inizi del '900 anche in Canada e Nord America introdotta dall'uomo per scopi venatori.

La Starna ha una lunghezza tra 29 e 33 cm con l’apertura alare è di circa 45–48 cm per un peso medio di poco superiore a 400 gr.

Il dimorfismo sessuale nella Starna è relativo soprattutto ad alcune caratteristiche della livrea. Il maschio infatti ha una macchia bruno scura sul petto a forma di ferro di cavallo comune anche al 50% delle femmine anche se in quest’ultime la macchia è più chiara e solitamente incompleta.

Gli Habitat ideali per la Starna sono le steppe dove trova semi, gemme, frutti, bacche e cereali. Molto importanti gli insetti nell'alimentazione dei piccoli.

Il verso della Starna...


Nel nostro paese la Starna sta subendo un decremento della popolazione a causa dell'aumento delle zone agricole intensive monocoltura di pianura e l'abbandono dei terreni collinari e montani.
La caccia si svolge con l'ausilio del carne che scova la preda fra gli arbusti. La Starna è un animale molto diffidente e difficilmente si fa avvicinare rendendo i tiri molto impegnativi e spesso sulle lunghe distanze..


Pratichi la caccia alla Starna? Se si che cartucce spari e in quali condizioni?


Starna novità e cartucce più adatte
Foto Starna
Video Starna

Specie cacciabili in Italia

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La Quaglia appartiene alla famiglia dei Phasianidae ed è diffusa in tutta Europa, nell'Asia ed in Africa settentrionale.

La Quaglia ha una lunghezza di circa 18 cm per un peso di 100g con un piccolo corpo tondo e coda estremamente corta.

La Quaglia comune è bruna con striature trasversali e longitudinali giallo-ruggine sulle parti superiori, più scura sul capo e sul dorso, ed ha la gola bruno-ruggine. Frequenta pianure fertili e ricche di cereali come i campi di frumento e segale.

La Quaglia canta spesso ed il suo verso è inconfondibile...



Verso tratto da Hobby Uccelli



La caccia alla Quaglia si svolge con l'ausilio del cane che scova l'animale che dotato di buon udita e buona vista al sopraggiungere del pericolo tende a bloccarsi ed a rimanere immobile ben mimetizzata. La Quaglia è un corridore e vola solamente durante le migrazioni o quando si sente in pericolo.

Pratichi la caccia alla Quaglia? Se si che cartucce spari e in quali condizioni?


Quaglia novità e cartucce più adatte
Foto Quaglie
Video Quaglie

Specie cacciabili in Italia
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La Pernice Rossa appartiene alla famiglia dei Phasianidae, è molto simile alla Starna ed è presente in Europa occidentale e Nord Africa occidentale. In molti stati è stata introdotta dall'uomo.

La Pernice Rossa è lunga una trentina di centimetri, per circa 500g di peso. Ha un collarino nero intorno alla gola bianca, le zampe sono di colore rosso, non c'è uno spiccato dimorfismo sessuale.

La Pernice Rossa vola raramente e spicca il volo solo se si sente in pericolo. Il più delle volte corre a lungo. Preferisce spazi aperti a basse quote con abbondanza di macchia mediterranea e nei limiti dei boschi cedui.

Il richiamo e il canto, un rauco "kroo rr kkkk", sono inconfondibili; la Pernice può essere udita in canto soprattutto nei mesi di aprile, maggio e giugno durante le prime ore di luce.



Verso tratto dal sito Hobby Uccelli

La caccia alla Pernice si pratica con l'ausilio del cane che scova l'animale dai suoi nascondigli.
Pratichi la caccia alla Pernice? Se si che cartucce spari e in quali condizioni?


Pernice novità e cartucce più adatte
Foto Pernici
Video Pernici

Specie cacciabili in Italia
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La Pernice bianca appartiene alla famiglia delle Phasianidae caratterizzata da un vistoso dimorfismo sessuale e stagionale che si manifesta in diverse colorazioni del piumaggio sino ad aver l'intero piumaggio bianco ad eccezione delle penne esterne della coda di color nere durante l'inverno.

La Pernice Bianca vive in alta quota, dai duemila metri ai quattromila metri sul livello del mare.

Rispetto alla Pernice Rossa, la Pernice Bianca si distingue, oltre che per i colori del piumaggio dalle dimensioni più ridotte e dal ciuffo più delicato.

Sulle Alpi la Pernice bianca tende a evitare le zone troppo aperte, preferendo habitat piuttosto compositi, con arbusti nani e rocce. Si nutre di foglie, frutti, germogli e durante la crescita anche di ragni.

Il richiamo e il canto, un rauco "kroo rr kkkk", sono inconfondibili; la Pernice bianca può essere udita in canto soprattutto nei mesi di aprile, maggio e giugno durante le prime ore di luce.



La caccia alla Pernice Bianca si svolge con l'ausilio del cane, ma la riduzione degli habitat, il turismo ad alta quota e l'aumento delle zone dedicate al pascolo di ovini e bovini stanno pian piano riducendo la popolazione di questi stupendi animali...

Pratichi la caccia alla Pernice Bianca? Se si che cartucce spari e in quali condizioni?


Pernice novità e cartucce più adatte
Foto Pernici
Video Pernici

Specie cacciabili in Italia
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Il Muflone appartiene alla famiglia dei Bovidi ed è diffuso nelle isole del mediterraneo ed in Europa centrale nonché sulle Alpi e lungo l'Appenino.

Il Muflone ha una lunghezza di 130 cm per un'altezza di circa 75 cm per un peso di 40Kg dei maschi adulti.

Il pelo è ispido e di colore fulvo d'estate e bruno scuro d'inverno, con tonalità grigiastre e nerastre su spalle e collo; il muso, la parte interna delle orecchie, un cerchio perioculare, il ventre, il posteriore e la parte distale delle zampe sono bianchi. Nei maschi spesso è presente una "sella" bianca sul dorso, assente nelle femmine, che sono di colore marroncino. Caratteristica unica dei maschi è la presenza sul cranio di due grosse corna fisse su una base d'osso, che hanno crescita continua con tendenza alla spiralizzazione in senso laterale (più sono a spirale più l'animale è anziano).

Il Muflone è un animale gregario e vive, infatti, in branchi guidati da una vecchia femmina nutrendosi di fogliame, frutti e ghiande nelle zone boschive o altrimenti di graminacee e legumi.

La caccia al Muflone si svolge in appostamento o vagante mediante l'ausilio di carabine a palla unica. Le spettacolari corna sono un trofeo molto ambito.

Pratichi la caccia al Muflone? Che cartucce usi?



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Il Moriglione appartiene alla famiglia delle Anatidi ed è diffuso in Nord d'America, Europa, Nord d'Africa ed in piccole quantità anche in Italia dove è per lo più snervante

Il Moriglione ha una lunghezza massima di quasi 50 cm con un'apertura alare di 80 cm per un peso che può arrivare ai 1300 grammi.

Il maschio del Moriglione è caratterizzato dal colore rosso della testa e dagli occhi rosso rubino mentre le femmine ed i giovani maschi hanno la testa e gli occhi marroni con gli occhi. Il dorso è grigio nel maschio e grigio tendente al marrone nella femmina mentre il ventre è grigio chiaro nel maschio e marrone nella femmina.

Il Moriglione frequenta grandi spazi aperti e specchi d'acqua dolce con poca vegetazione dove si ciba di piante e piccole animali. Il Moriglione è molto gregario e tende a formare grandi gruppi tendendo a stare vicino anche ad altre anatre tuffatrici come Morette e Folaghe.

Il Moriglione si caccia per lo più d'appostamento con l'accortezza di utilizzare cartucce no toxic nelle apposite aree paludose.

Il verso...

Pratichi la caccia al Moriglione? Se si che cartucce spari e in quali condizioni?


Anatre novità e cartucce più adatte
Foto Anatre
Video Anatre

Specie cacciabili in Italia
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La Moretta fa parte della famiglia degli Anatidi e appartiene alla classe delle cosìdette "anatre tuffatrici" ovvero quelle anatre che si immergono sott'acqua alla ricerca del nutrimento.

La Moretta ha una lunghezza di circa 45 cm con un'apertura alare di circa 70 cm con un peso massimo di quasi 1 kg.

Il maschio adulto di Moretta è tutto nero ad eccezione dei fianchi bianchi e del becco grigio-azzurro. Ha un ciuffo ben visibile sulla testa, cosa che ha dato a questa specie il nome inglese di Tufted Duck, anatra dal ciuffo. La femmina adulta è bruna con i fianchi più pallidi e si confonde più facilmente con altre anatre tuffatrici

Il verso della moretta...


Verso tratto da Hobby Uccelli

La Moretta frequenta i nostri stagni, le paludi e le coste del nostro paese nel periodo invernale cibandosi di molluschi, insetti acquatici e alcune piante che predano immergendosi sott'acqua.

La Moretta si caccia sia d'appostamento che in caccia vagante con l'accortezza di utilizzare cartucce no toxic nelle apposite aree paludose.

Pratichi la caccia alla Moretta? Se si che cartucce spari e in quali condizioni?


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La Minilepre appartiene alla famiglia dei Leporidi ed è fra le specie più diffuse di coniglio selvatico nel nord America. Di recente questo selvatico è stato inserito per scopi venatori in Francia ed Italia dove ha preso il suo nome Minilepre.

Come suggerisce il nome, la Minilepre è letteralmente una lepre in miniatura dai colori rosso-bruno o grigio-bruno brizzolato, con grandi piedi posteriori, lunghe orecchie ed un breve batuffolo di coda bianca con un pesò di circa 1500 - 1800 grammi.

La Minilepre vive in una grande varietà di ambienti riuscendo molto bene ad integrarsi bene con la fauna circostante grazie alla sua vita per lo più solitaria e raramente in piccoli gruppi a differenza dei conigli selvatici che tendono a realizzare vere e proprie colonie di individui.

La Minilepre si ciba di erba e trifogli, di cortecce, germogli e ramoscelli ed i suoi predatori più temibili sono Falchi, Gufi e Volpi.

La caccia alla Minilepre si svolge con l'ausilio dei cani che scovano l'animale rifugiato nel fitto del sottobosco o nei cespugli dei campi.

Pratichi la caccia alla mini lepre? Se si che cartucce usi?



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Il Tordo appartiene alla famiglia dei Turdidi svernante nel nostro paese da Ottobre sino a Marzo soprattutto nelle regioni del sud ed è presente in tutta Europa e nel Nord Africa.

Il Tordo Bottaccio raggiunge i 22 cm di lunghezza ed i 75 grammi di peso. La coda ed il dorso sono di colore marrone chiaro, fianchi e petto di colore chiaro, quasi bianco, con i classici puntini neri dei tordi.

Il Tordo vive nelle zone collinari e di montagna dove frequenta la macchia mediterranea o gli uliveti alla ricerca di bacche, olive e piccoli vermetti. Il tordo bottaccio emette un verso secco e metallico (chiamato zizzo) unico nel suo genere, mentre il suo canto è particolarmente melodioso...



Il Tordo Bottaccio è fra le prede più cacciate nel nostro paese dove si usa andare al così detto "spollo" dove l'animale ancor prima dell'alba si mette in movimento per le zone di pastura sfidando il cacciatore a stoccate rapidissime e spesso ravvicinate.

Pratichi la caccia al Tordo? Se si che cartucce spari e in quali condizioni?


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Il Tordo Sassello appartiene alla famiglia dei Turdidi e si confonde col Tordo Bottaccio dal quale si differenzia per il rossiccio intenso sotto le ali. In Italia è snervante e arriva con i primi freddi.

Il Tordo Sassello ha una lunghezza di 22 cm, per un peso medio di 70 grammi. La colorazione è quella tipica dei tordi, ovvero bruno scuro nelle parti superiori, bianco striato di scuro nelle parti inferiori, sopracciglio crema, fianchi castani, coda marrone scuro.
Questo Tordo preferisce le zone montane di boschi di conifere o frutteti alla ricerca di bacche, germogli, frutti e piccoli vermetti


Il verso del Tordo Sassello...


Verso tratto da Hobby Uccelli

Il Tordo Sassello arriva in Italia al termine della migrazione del Tordo Bottaccio, ovvero per fine Ottobre e si muove in stormi anche di grandi dimensioni. La sua presenza sul nostro paese dipende dalle condizioni climatiche. La caccia si effettua per lo più d'appostamento o da capanno utilizzando richiami vivi o non.

Pratichi la caccia al Tordo? Se si che cartucce spari e in quali condizioni?


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La Tortora comune detta anche selvatica o dal collare africana appartiene alla famiglia dei Columbidi e nidifica nel nostro paese da Marzo a Settembre per poi migrare verso le zone più calde dell' Africa.

La Tortora è lunca circa 28 cm di lunghezza per un peso di 140 grammi.

La Tortora è caratterizzata da striature bianche e nere sul collo che la rendono abbastanza distinguibile rispetto a specie simili; ha petto rosato, e ventre bianchiccio, le ali ed il groppone sono di colore rossiccio, con squame marroni. In volo è possibile distinguere il bianco della punta della coda.

La Tortora è presente praticamente ovunque ci sia un po' di verde ed in particolare vicino a campi e frutteti dove trova cereali, semi, frutti e germogli cibandosi di tanto in tanto anche di piccoli molluschi.

Il verso della Tortora è un lamento continuo di una serie di tryuu tryuu...


Verso tratto da Hobby Uccelli


La caccia alla Tortora si effettua d'appostamento approfittando delle sue zone di pastura preferite come campi (in particolare di girasole) o zone verdi sulla costa. Il volo imprevedibile e rapido della Tortora rappresenta spesso una bella sfida per il cacciatore.



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